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Appendice 9

Page history last edited by paola farris 10 years, 5 months ago

 

Appendice 9 – Suggerimenti per fare un brainstorming sulla Sovranità Alimentare

 

Il brainstorming è una tecnica di partecipazione di gruppo concepita per generare un vasto numero di idee con l’intento di trovare una soluzione creativa e innovativa ad un problema.

 

Regole base

1. Focus sulla quantità: più idee nascono, maggiore è la possibilità di arrivare ad una soluzione efficace e radicale.

2. Sollecitare la critica: i partecipanti devono sforzarsi di ampliare un’idea o di aggiungerne di nuove. Sospendendo il giudizio, i partecipanti si sentiranno liberi di dare vita a idee originali.

3. Le idee originali sono le benvenute: possono nascere guardando da una nuova prospettiva ed annullando i pregiudizi. Queste nuove modalità di pensiero possono fornire migliori soluzioni.

4. Combinare e perfezionare le idee: le buone idee possono combinarsi per formare un’unica idea migliore, attraverso un processo di associazione.

 

Metodi

 

1. Inquadrare il problema

Il problema deve essere chiaro, non troppo grande, ed essere racchiuso all’interno di una questione precisa.

2. Selezionare i partecipanti

Il facilitatore compone il gruppo di brainstorming  affiancando i partecipanti con un altro individuo che provvede alla verbalizzazione delle idee proposte.

3. Creare una lista di questioni chiave

Durante la sessione di brainstorming la creatività può affievolirsi. In tal caso il facilitatore dovrebbe stimolarla, introducendo un problema cui dare una soluzione, ad es. “possiamo combinare queste idee?” oppure “ è possibile usare un altro punto di vista?”

4. Gestione della sessione

Il facilitatore conduce la sessione di brainstorming ed assicura che le regole base siano rispettate. Ecco i passi fondamentali di una sessione tipo:

a. Sessione di riscaldamento, per esporre i novelli partecipanti ad un ambiente di libera espressione

b. Il facilitatore presenta il problema e dà un’ulteriore spiegazione se necessaria.

c. Il facilitatore chiede al gruppo di avanzare le proprie idee.

d. Se non viene proposta nessuna idea, il facilitatore propone una “questione trainante” per incoraggiare la creatività.

e.  Tutti i partecipanti presentano le loro idee e si procede alla loro registrazione.

f. Per garantire la chiarezza, i partecipanti possono argomentare le loro idee.

g. Quando il tempo è scaduto, il facilitatore organizza le idee in base all’obiettivo ricercato e sollecita una discussione.

h. L’intera lista viene riesaminata per assicurare che tutti abbiano afferrato le idee.

i. Catalogazione delle idee.

j. Le idee simili ad altre e le soluzioni chiaramente irrealizzabili vengono eliminate.

k. Il facilitatore ringrazia tutti i partecipanti e dà a ciascuno di loro un segno di apprezzamento.

 

5. Valutazione

Il gruppo valuta autonomamente le idee,  selezionando quella che sarà la soluzione del problema proposto al gruppo.

La soluzione non dovrebbe richiedere risorse o requisiti di cui il gruppo è privo.

I compiti che portano alla soluzione devono essere chiari per tutti e devono poter essere assegnati ai membri in modo tale che ognuno di loro avrà un ruolo importante.

Deve esserci un processo decisorio comune per far sì che gli sforzi siano coordinati e per riassegnare i compiti una volta elaborato il progetto.

Devono compiersi delle valutazioni nei momenti chiave per decidere se il gruppo è sulla via di una soluzione.

La partecipazione dovrebbe essere incentivata in modo da rendere utili gli sforzi dei partecipanti.

 

(fonte: www.wikipedia.org)

 

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