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Scheda informativa 3 – Diritto al cibo

Page history last edited by giordano golinelli 10 years, 2 months ago

Nel Piano di Azione del World Food Summit tenutosi nel1996 gli Stati Membri della FAO hanno confermato il loro impegno “all’implementazione e piena realizzazione di questo diritto come mezzo per il raggiungimento della sicurezza alimentare per tutti”. La FAO sta lavorando con i governi per inserire le Linee Guida sul Diritto al Cibo nelle politiche e nelle leggi e al fine di adottare strategie di sicurezza alimentare basate sui diritti. L’Unità per il Diritto al Cibo si sta informando e sta operando attivamente e sta sostenendo lo sviluppo  di capacità nelle aree della legislazione, politica, valutazione, monitoraggio e contabilità.

Incorporare i principi sui diritti umani all’interno di approcci tradizionali allo sviluppo può fornire l’”elemento mancante” che ha impedito a 50 anni di aiuti allo sviluppo di vincere la povertà. Si tratta della chiave per uscire dal benevolo modello dell’aiuto per far spazio ad un modello in cui l’ambiente produca sostenibilmente cibo con cui le popolazioni possano sfamarsi. Un approccio incardinato sui diritti può aiutare non soltanto ad ottenere la sicurezza alimentare, ma anche a raggiungere gli obiettivi internazionali di diminuzione della povertà, riconoscendo al tempo stesso la dignità umana e il valore intrinseco di ogni individuo. 

 

COS’E’ IL DIRITTO AL CIBO?

  

Diritto al cibo = diritto umano.

Il diritto al cibo è il diritto di ogni individuo di nutrirsi degnamente. È il diritto di avere accesso continuo alle risorse che gli permetteranno di produrre, guadagnare o acquistare abbastanza cibo non solo da evitare la fame, ma anche da garantirgli salute e benessere. Il diritto al cibo solo in rari casi implica che questo sia concesso gratuitamente.

Ratificando la Convenzione internazionale sui diritti economici, sociali e culturali gli Stati si sono vincolati giuridicamente al rispetto, alla protezione e all’esecuzione del diritto al cibo. Malgrado tale accordo sia stato un primo passo essenziale, non è stato fatto molto in vista della realizzazione di tale diritto fino al World Food Summit del 1996, quando i Capi di Stato e di governo hanno emanato la Dichiarazione di Roma, riaffermando “il diritto di chiunque di avere accesso a cibo sano e nutriente, in conformità al diritto ad un’appropriata nutrizione e al diritto fondamentale di ciascuno di essere libero dalla fame”.

Il Piano di Azione dell’assemblea esigeva che fosse chiarito il “contenuto del diritto a un’appropriata nutrizione e al diritto fondamentale di ciascuno di essere libero dalla fame”. Quando il Consiglio della FAO adottò nel 2004 le Linee Guida sul Diritto al Cibo (titolo completo: Linee Guida Volontarie a supporto della progressiva realizzazione del Diritto a una nutrizione appropriata nel contesto della Sicurezza Alimentare Nazionale) fu posta una pietra miliare nel percorso di implementazione; finalmente il mondo aveva uno strumento che delineasse esattamente il diritto al cibo elencando azioni specifiche che porteranno alla realizzazione di questo diritto umano per tutti.

 

 

(fonte: FAO's Right to Food Unit, www.fao.org/righttofood)

 

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